Continua l’avventura dei nostri tre eroi, che con la sesta puntata arrivano a Las Vegas, quasi alla fine del loro viaggio coast to coast. Una puntata che cambia le carte in tavola ed è la prima a discostarsi così tanto dall’opera originale, vediamo perché.
LASCIANDO WATERLAND
Nella scorsa puntata Percy ed Annabeth hanno dovuto affrontare la trappola del trono sviluppata da Efesto per recuperare lo scudo del dio della guerra Ares, mentre quest’ultimo li aspettava in una tavola calda insieme al loro amico Grover. Finita la quest, il dio gli ha fornito un passaggio fino a Las Vegas su un camion di contrabbandieri di animali. Una volta lì, dovranno trovare l’Hotel Casinò Lotus per parlare con Ermes, messaggero degli dèi, che può aiutarli a raggiungere il regno di Ade.
IL SOGNO, L’HOTEL E SANTA MONICA
Questo episodio si apre con un sogno di Percy. Il ragazzo vede qualcuno, con le sembianze del suo vecchio preside di scuola, che sta avendo una conversazione riguardante il furto della folgore con una persona che non riesce a vedere. Durante il sogno, Percy scopre che l’aver rubato i fulmini a Zeus, che rischia di portare il dio in uno scontro armato con il fratello Poseidone, è solo la prima parte di un piano molto più grande.
Aver ambientato il sogno nell’ufficio del preside è una scelta di produzione che ho gradito. Nel libro, il sogno si svolgeva in un baratro (e Percy sentiva anche uno degli epiteti con cui viene chiamato di solito questo essere mitologico che ha orchestrato il piano, ma se ne dimenticherà). Nella serie, come abbiamo già detto, il luogo è stato cambiato, ma la cosa interessante è il perché: secondo il mio punto di vista, è stato scelto l’ufficio del preside perché è stato l’ultimo posto dove Percy si è sentito sia impotente sia tradito da un amico (perché, ricordiamolo, nella profezia che ha ricevuto dall’oracolo di Delfi nella terza puntata gli viene detto che verrà tradito da colui che chiama amico).
Mentre stanno in viaggio, Percy ed Annabeth provano a contattare Chirone tramite un messaggio-iride, ma il centauro è impegnato a placare gli animi all’interno del campo, quindi trovano Luke al suo posto. Questa scena, sebbene sia stata spostata di una puntata, è più o meno simile a quella nel libro, quindi non ho niente da ridire. I ragazzi pensano che sia stata Clarisse, la figlia di Ares, a rubare la folgore.
Arrivano quindi a Las Vegas e trovano l’hotel. Da qui cambia tutto: il fatto che i ragazzi capiscono subito che si tratta di un posto ingannevole dove puoi rimanere lì bloccato, la presenza di Ermes, il satiro adulto con cui parla Grover. Nonostante la difficoltà del posto, dove iniziano pian piano a scordarsi le cose, i tre riescono ad uscirne e a raggiungere la spiaggia di Santa Monica, il posto dove li aspetta Poseidone.
Anche in questo caso, hanno cambiato tutto: come nel libro, Percy non incontra suo padre ma una nereide; nella serie, però, scopre che il solstizio è già passato e che Poseidone sta preparando le armate per entrare in guerra con Zeus. Nel libro, invece, il trio ha trascorso cinque giorni a Las Vegas e gli restava un solo giorno prima del termine ultimo per completare la missione. Per di più, la nereide offre a Percy quattro sfere da usare nel momento del bisogno e per salvare sua madre, dicendogli che ciò che appartiene al mare tornerà sempre al mare; nel libro gliene dà solo tre, portando quindi alla scelta di un “sacrificio” (loro sono quattro, ma hanno solo tre sfere: uno deve restare).
SÌ OK, MA NICO?
Ormai si può spoilerare, dato che ne ha parlato anche lo stesso showrunner dello show: all’interno dell’Hotel Casinò Lotus sono presenti altri due personaggi che spunteranno solo nel terzo libro della saga, Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo – La maledizione del Titano. I due ragazzi sono Bianca e Nico Di Angelo, due fratelli italiani figli di una divinità non ancora spoilerabile, che sono rimasti bloccati all’interno dell’hotel da svariati anni. Né nel libro, né nella serie si vedono, ma la serie tv ci lascia comunque un piccolo easter egg, confermato dai produttori: in sottofondo si può sentire la voce di un piccolissimo Nico che chiama sua sorella, all’incirca al dodicesimo minuto di puntata; i produttori hanno anche detto che si sentono dei ragazzini in sottofondo esultare per Nico dopo che ha vinto un torneo di Mitomagia, il gioco di carte ispirato ai miti greci. Questa scena, però, non sono riuscito a trovarla.
Scelte discutibili quelle che hanno fatto in questa puntata, ma prima di dare un parere finale voglio vedere come svilupperanno la storia da questo momento, dato che appunto ormai il libro e la serie viaggiano su due binari diversi. Già dalle anticipazioni della penultima puntata sembra che anche il continuo sarà diverso dal libro; quindi, dobbiamo semplicemente aspettare e continuare a credere in zio Rick.

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