SPIDERMAN BRAND NEW DAY: un nuovo inizio

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È uscito al cinema il nuovo capitolo del supereroe rosso e blu della Marvel, Spiderman: Brand New Day, quarto film con protagonista Tom Holland nei panni di Peter Parker e nono considerando anche i film con Tobey Maguire e Andrew Garfield (undicesimo con i film d’animazione su Miles Morales).

DOVE ERAVAMO RIMASTI

In Spiderman: No Way Home, terzo film del Marvel Cinematic Universe sull’uomo ragno, Peter Parker (Tom Holland) chiede a Doctor Strange (Benedict Cumberbatch) di fare un incantesimo che faccia in modo di far dimenticare alla gente che lui è spiderman, dopo che Mysterio (Jake Gyllenhaal) lo aveva rilevato in un video. L’incantesimo, però, va storto e porta a New York tutte le persone degli altri universi che conoscono Peter Parker, compresi i nemici storici dei vecchi film. Per risolvere il problema, viene eseguita una nuova magia: questa volta, tutti dovranno dimenticarsi che lui è Peter, compresi MJ (Zendaya) e Ned (Jacob Batalon).

Peter Parker (Tom Holland) in una scena del film

L’AMICHEVOLE SPIDERMAN DI QUARTIERE

Senza più zia May (Marisa Tomei), morta per mano di Goblin (Willem Dafoe), né i suoi amici, Peter Parker si ritrova così da solo. Passa le sue giornate nei panni dell’eroe mascherato, sconfiggendo i criminali che infestano la città. Ritorna così uno dei punti di forza di Spiderman, già dai fumetti: l’ambiente urbano newyorkese; niente avventure nello spazio o disastri multidimensionali.

Ma una di queste nuove minacce è più pericolosa delle altre: si impossessa della mente delle persone e nessuno la vede, solo Spidey la percepisce e riesce a esserne immune. Peter dovrà quindi collaborare con la polizia e il dipartimento del damage control per fermare questo nuovo nemico.

Spiderman (Tom Holland) e MJ (Zendaya) in una scena del film

BRAND NEW DAY

Il titolo del film è preso direttamente dai fumetti, da cui prende l’ispirazione di base dietro la trama, anche se raccontano vicende diverse tra di loro. Nel fumetto, dopo la morte di zia May Peter incontra Mefisto, che gli propone di riportarla in vita se lui rinuncia al suo matrimonio. Così, in accordo con Mary Jane, accetta. Questo causa non solo la cancellazione di suddetto matrimonio, ma anche l’identità di Spiderman, che era stata rivelata durante gli eventi (fumettistici) di Civil War, torna ad essere segreta. Queste sono le uniche somiglianze che hanno le due storie.

UNA STORIA CON… UNA STORIA

Per quanto mi sia piaciuto No Way Home, non posso negare che il motivo di tale giudizio positivo sia legato al riportare sul grande schermo Tobey Maguire e Andrew Garfield, insieme agli attori che interpretano i nemici dei loro rispettivi film.

In Brand New Day, invece, la trama è solida. Introduce una tematica che sarà importante per un progetto futuro, ma rimane al contempo molto spider-centrica. Se i primi tre film di Tom Holland sono serviti alla formazione del personaggio, in questa pellicola vediamo un uomo ragno più simile ai fumetti, più maturo e solitario, senza nessun mentore pronto ad aiutarlo in caso di errori.

Spiderman (Tom Holland) e Punisher (Jon Bernthal) in una scena del film

UN CAST STELLARE

Una menzione d’onore va agli attori di questo film. Tom Holland ha davvero tirato il meglio di sé per questa parte. Riesce a commuoverti solo con lo sguardo, e porta sullo schermo quello che è il miglior Peter Parker e il miglior Spiderman mai visto in un film live action del supereroe. Oltre alla solitudine, Peter deve affrontare un cambiamento interiore: la sua parte ragnesca si sta facendo più potente, tanto da permettergli di creare delle ragnatele organiche, ma questo cambiamento lo porta a destabilizzarsi e dovrà trovare un modo per riuscire a rimettersi in piedi per combattere questa nuova minaccia “invisibile”.

Sadie Sink (non farò spoiler del suo personaggio) è entrata di prepotenza nel Marvel Cinematic Universe con un’interpretazione che mi ha lasciato senza parole. Già nella serie televisiva Stranger Things aveva dimostrato la sua bravura, ma qui si è superata. Con un personaggio tanto complesso quanto amato dai fan della Marvel, non ha nulla da invidiare ad altri ruoli iconici visti in precedenza nei film di questo franchise. La rivedremo sicuro in altri progetti dato il ruolo che recita, e non vedo l’ora di scoprire cos’altro ha in serbo per noi.

Spiderman (Tom Holland) e La Mano in una scena del film

CONCLUSIONI FINALI

Spiderman: Brand New Day è davvero una perla in mezzo alla marea di film incasinati che la Marvel ha rilasciato negli ultimi anni. Un film pensato tanto per la continuity dell’MCU che per i fan: sono presenti diversi momenti che citano le copertine degli albi a fumetti o alcune scene dei vecchi film.

I combattimenti sono realizzati con delle coreografie quasi da videogioco, delle azioni così belle da rimanerne affascinati (soprattutto lo scontro contro La Mano).

Brand New Day riesce a equilibrare bene la comicità, che non manca mai nelle storie dell’uomo ragno, ai momenti drammatici. È decisamente il film più drammatico dei vari Spiderman, senza però risultare pesante grazie a questi alti e bassi.

In conclusione, ritengo questo capitolo di Spidey come il miglior film mai realizzato (live action, perché ricordiamo sempre che esiste la saga di Miles Morales, che nel 2027 vedrà l’uscita di Beyond The Spiderverse).

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